
Soggiornare a Dimore dell’Eremo, tra il verde delle colline di Spoleto e nel cuore dell’Umbria, significa anche trovarsi in una posizione privilegiata per esplorare alcuni dei luoghi più iconici della regione. Tra questi, Assisi occupa un posto speciale.
La città di San Francesco dista circa 40 minuti di auto da Spoleto ed è facilmente raggiungibile con un itinerario che attraversa la campagna umbra, tra uliveti, borghi e campi colorati. È una gita ideale da fare in giornata: comoda, panoramica e capace di regalare un cambio di prospettiva senza rinunciare alla tranquillità del rientro in dimora.
📍 Consiglio locale: parti la mattina presto: la strada è piacevole e arrivare ad Assisi prima dei grandi flussi turistici permette di vivere i luoghi francescani con maggiore quiete e autenticità.
Assisi: una città sospesa tra cielo e pietra
Adagiata sulle pendici del Monte Subasio, Assisi conserva un equilibrio raro tra bellezza paesaggistica, architettura medievale e dimensione spirituale.
Questi tre elementi si intrecciano in modo unico: il centro storico infatti, si sviluppa tra vicoli in pietra, piazze raccolte e scorci che si aprono sulla valle umbra. Ogni angolo racconta secoli di spiritualità, ma anche di vita quotidiana, in una cornice unica e inimitabile.
Passeggiare per Assisi non significa solo visitare monumenti, ma entrare in un’atmosfera particolare, quasi sospesa.
La Basilica di San Francesco: arte, fede e storia
Il cuore simbolico di Assisi è senza dubbio la Basilica di San Francesco, uno dei complessi monumentali più importanti d’Italia e patrimonio UNESCO. Costruita a partire dal 1228, subito dopo la canonizzazione del Santo, la basilica nasce come luogo di memoria e devozione, ma nel tempo è diventata anche un punto di riferimento fondamentale per la storia dell’arte europea.
La struttura è composta da due chiese sovrapposte:
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la Basilica Inferiore, più raccolta e suggestiva, con affreschi di grandi maestri del Medioevo come Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti;
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la Basilica Superiore, luminosa e ariosa, celebre per il ciclo di affreschi dedicato alla vita di San Francesco, che segna una svolta nel modo di raccontare visivamente le storie sacre, con personaggi più umani e scene cariche di espressività.
Sotto l’altare della Basilica Inferiore si trova la cripta che custodisce le spoglie di San Francesco, scoperte ufficialmente nel 1818 dopo secoli di incertezza sulla loro collocazione.
Per chi desidera organizzare al meglio la visita, conoscere gli orari aggiornati o approfondire gli aspetti storici e spirituali del complesso, sul sito ufficiale del Sacro Convento sono disponibili tutte le informazioni utili:
👉 https://www.sanfrancescoassisi.org/
🔎 Curiosità
La rapidità con cui venne avviata la costruzione della Basilica – a soli due anni dalla morte di Francesco – fu piuttosto rara per l’epoca. Questo dimostra quanto la figura del Santo avesse già assunto, in pochissimo tempo, un’importanza enorme non solo religiosa, ma anche culturale e simbolica.
📍 Consiglio locale: entra prima nella Basilica Inferiore e poi sali a quella Superiore: il contrasto tra penombra e luce rende l’esperienza ancora più suggestiva.
Oltre San Francesco: l’anima quotidiana di Assisi
Assisi non è solo la Basilica. Passeggiando si incontrano luoghi simbolo come Piazza del Comune, con il Tempio di Minerva, le piccole chiese francescane, i chiostri caratteristici e le botteghe che vendono prodotti artigianali, ceramiche e specialità umbre.
📍 Consiglio locale: fermati per un caffè o un pranzo leggero in una piazzetta laterale rispetto ai percorsi più turistici: l’atmosfera è più rilassata e i prezzi spesso più onesti.
Due luoghi, un unico viaggio
Dall’Eremo ad Assisi, il viaggio non è solo geografico ma anche emotivo: si passa dalla quiete della campagna, alla profondità di un luogo che ha segnato la storia spirituale e artistica d’Europa. Ed è proprio questa alternanza a rendere speciale il soggiorno in Umbria: la possibilità di muoversi tra luoghi diversi, mantenendo sempre un contatto autentico con il territorio.
Visitare Assisi partendo da Dimore dell’Eremo significa vivere due anime della stessa regione: una più naturalistica e distensiva, l’altra più profonda e spirituale. Entrambe, a modo loro, lasciano il segno.
📍 Consiglio locale: se puoi, rientra a Dimore dell’Eremo al calare del sole: la luce dorata sulle colline rende il viaggio di ritorno parte integrante dell’esperienza.





